Atti di Guerra

Ideazione e regia Riccardo Mallus
Drammaturgia Giulia Tollis
Di e con Letizia BraviMarco De FrancescaFrancesco MartucciFederico Meccoli
Composizione sonora Gianluca Agostini
Movimento scenico Betti Rollo
Costumi Laura Dondi
Luci Martino Minzoni

Guerre contemporanee nascoste e invisibili che la nostra società non vede o non riconosce come tali.
Due quadri accomunati da una visione scenica estremamente fluida fondata sullo stretto rapporto tra recitazione, composizione sonora, drammaturgia e movimento.

QUADRO I - UN ANGOLO DI BUIO
I protagonisti del primo quadro sono due adolescenti che si frequentano di nascosto perché nessuno deve sapere che stanno insieme. Si danno appuntamento in un parchetto dove, tra giochi e baci, si fa buio. Con il buio però il parco diventa territorio di una gang del luogo. Il capo e i suoi ragazzi si divertono con la coppia di giovani e quello che inizia come un gioco diventa ben presto un ultimatum: “con noi, o contro di noi”.

QUADRO II - LA REGOLA DEL BRANCO

Il secondo quadro è ambientato nella cucina di un appartamento in affitto. Tre anonimi trentenni per passare il tempo ordinano su internet una escort a domicilio per un’orgia low cost. Lei ha un protocollo da seguire e nasconde un segreto che i tre sperimenteranno sulla loro pelle. Così, amplesso dopo amplesso, il corpo di questa lei, senza nome né storia, diventa territorio di battaglia di fantasmi, paure, ossessioni e desideri.

Una produzione Guinea Pigs
In collaborazione con ERT - Emilia Romagna Teatro
Con il sostegno di Armunia, di Manifattura K
e di Teatro Garybaldi di Settimo Torinese 


Premio giuria giornalisti Giovani Realtà del Teatro 2015
Miglior performance teatrale Festival Young Station 2015
Spettacolo finalista Premio Cassino Off 2017

NOTE DI REGIA
Quattro attori in scena, i loro corpi, il suono, la luce e la parola: sono questi gli elementi che compongono Atti di Guerra.
Due tensioni diverse. Da una parte la volontà di rimanere aderenti, nella narrazione, agli atti di violenza che evochiamo in scena, senza abbellimenti e senza effetti speciali. Dall’altra la tensione a un linguaggio teatrale lontano dal realismo della rappresentazione, che renda possibile osservare quegli stessi atti di violenza non come se fossero veri, bensì attraverso una sorta di lente d’ingrandimento, che isoli i dettagli con sguardo chirurgico.
Il risultato di questa ricerca è uno spettacolo in cui narrazione e rappresentazione percorrono due binari paralleli in costante dialogo fra loro. La narrazione è affidata alla parola: iperrealista, particolareggiata, spesso in soggettiva. La rappresentazione è affidata ai corpi, ai suoni e alla luce: metaforica e a tratti meta-teatrale. L’obiettivo non dichiarato è la creazione di un prisma che possa avvicinare lo sguardo dello spettatore a quelle schegge di violenza immotivate e gratuite che, come dimostra la realtà, oggi possono esplodere ovunque.

NOTE DI DRAMMATURGIA

Siamo partiti da due testi di Carlo Goldoni: pretesti per iniziare una riflessione sulle dinamiche di prevaricazione, sfruttamento e violenza. La parabola di Arlecchino soldato ne L’amante militare è la struttura portante del primo quadro.
Un angolo di buio contestualizza e traduce ai giorni nostri la vicenda proposta da Goldoni e le parole in scena sono contaminate dalle dinamiche di comunicazione della generazione 2.0. : post sui social e messaggi sulla chat di WhatsApp.
La centralità di una figura femminile che osserva con contenuto distacco la scena, il gioco, il cameratismo, i soldi, la prevaricazione del maschile che vince con la violenza sul femminile, sono tutti elementi de La Guerra che abbiamo deciso di fare nostri per la creazione del secondo quadro La regola del branco.
Molto è stato scritto con gli attori, procedendo per tentativi, continue proposte e verifiche. La drammaturgia si è nutrita dei contributi di tutta la compagnia che ha condiviso le ricerche sulla wall di un gruppo Facebook privato creato ad hoc per il progetto. Il risultato finale è il frutto di molto lavoro di improvvisazione, prove e aperture pubbliche, e, infine, di una sintesi personale mirata a operare delle scelte, sui contenuti e sulle forme da utilizzare, per esporre allo spettatore dinamiche complesse di relazione e di potere.

IN REPERTORIO / DEBUTTI E REPLICHE
2018
24-24 maggio @ Zona K di Milano
9 Febbraio @ Teatro comunale di Villazzano

2017
18 Agosto Punto al Capo Festival di Tricase
6-7 Maggio @ Teatro Quarticciolo di Roma
19 Gennaio @ ITC Teatro San Lazzaro di Savena
14 Gennaio  @ Teatro Scientifico di Verona

2016
3 Dicembre @ Zoom Festival
8 Luglio @ Inequilibrio Festival
1 Giugno @ Festival Primavera dei Teatri
17 Maggio @ Teatro Filodrammatici di Piacenza
14 Maggio @ Teatro Garybaldi di Settimo Torinese